Un'azienda valutata 6 milioni non lascia necessariamente 6 milioni ai soci. Posizione finanziaria, liquidità e altri aggiustamenti possono modificare il valore delle quote e l'importo effettivamente corrisposto al closing.
Un'azienda valutata 6 milioni non lascia necessariamente 6 milioni ai soci. Posizione finanziaria, liquidità e altri aggiustamenti possono modificare il valore delle quote e l'importo effettivamente corrisposto al closing.
Una PMI che fattura tra 5 e 10 milioni può essere abbastanza grande per interessare un acquirente. A determinarlo non è però solo il fatturato: marginalità, qualità dei ricavi, posizione nella nicchia, autonomia dal fondatore e potenziale di crescita incidono sulla reale presenza di un mercato.
Quando un imprenditore affronta il passaggio generazionale, l’attenzione si concentra spesso su chi prenderà il suo posto e su come trasferire le quote ai familiari.
Molti imprenditori iniziano a pensare alla vendita della propria azienda molto prima di essere davvero pronti a venderla. Non c’è ancora una decisione presa. Non c’è un mandato, non c’è un acquirente e non c’è una trattativa. C’è però una riflessione che inizia a comparire con maggiore frequenza: “Forse tra qualche anno potrei valutare una cessione”.
Quando qualcuno ti parla della possibilità di vendere l’azienda, la prima reazione può essere di sorpresa, fastidio o diffidenza. “Perché me lo stanno dicendo proprio ora?”
Prima ancora di avviare un processo strutturato spesso arriva già una risposta. Una valutazione azienda non richiesta, non documentata, non necessariamente fondata, ma espressa con grande sicurezza.
L'EBITDA che emerge dal bilancio è un punto di partenza, non un punto di arrivo. In un processo di M&A strutturato viene analizzato e rettificato per arrivare a un EBITDA normalizzato che rappresenta la redditività reale e sostenibile del business.
Qualcuno vuole comprare la tua azienda. Non sei stato tu a cercarli, ma si sono fatti vivi loro. È un momento che molti imprenditori vivono almeno una volta, soprattutto quando l'azienda funziona bene, è riconoscibile nel settore e ha numeri che parlano da soli. Ma è anche un momento in cui è facile commettere errori difficili da recuperare.
Quando un imprenditore valuta se vendere la propria azienda o cedere solo una quota, la riflessione non riguarda solo il prezzo. La decisione più rilevante è capire quale ruolo si vuole avere nella fase successiva: uscire completamente o restare nel progetto con un nuovo socio.
Quando un imprenditore valuta la vendita della propria azienda o la ricerca di un partner industriale, tende a considerare il processo come un’attività di contatto, focalizzandosi su costi e success fee.