M&A nel settore TMT: flessione nel 2024, ma un 2025 con nuove prospettive di crescita

Il 2024 ha segnato un rallentamento importante per il mercato delle fusioni ed acquisizioni nel settore Technology, Media & Telecommunications (TMT).
Secondo l’analisi PwC Global & Italian M&A Trends in TMT – Outlook 2025, a livello globale sono state annunciate 11.049 operazioni, contro le 15.219 del 2023: una riduzione del 27%.
La stessa dinamica si è verificata in Italia, dove le operazioni si sono ridotte del 28% (da 337 a 241 deal), con un impatto particolarmente marcato nel comparto Technology (-32%).
Un rallentamento ciclico, non strutturale
Il calo si inserisce in un contesto macroeconomico ancora segnato da inflazione, tassi elevati e cautela negli investimenti. In Italia, la contrazione è stata più severa per gli investitori corporate (-43%), mentre gli operatori finanziari hanno mostrato maggiore continuità (-6%).
Secondo Winnerge la fase di rallentamento non rappresenta un’inversione strutturale, ma un aggiustamento tattico in attesa di condizioni più favorevoli.
2025: attese di ripresa, focus su AI e infrastrutture digitali
L’outlook per il 2025 si presenta più positivo, sostenuto da una probabile riduzione del costo del capitale e da una domanda crescente di innovazione.
I driver attesi sono chiari:
- Crescita della domanda di soluzioni basate su intelligenza artificiale
- Necessità di rinnovamento delle infrastrutture cloud e dati
- Attività di exit su asset maturi da parte dei fondi
- Consolidamento in segmenti a forte specializzazione
Le tendenze più evidenti riguardano l’integrazione di tecnologie ad alta capacità computazionale, l’automazione dei processi aziendali e l’aumento dell’interesse per le infrastrutture digitali, tra cui data center e servizi cloud.
Telco e Media: razionalizzazione e rilancio del B2B
Il segmento delle telecomunicazioni ha visto operazioni di razionalizzazione e consolidamento. La tendenza è verso un rafforzamento dell’offerta B2B, in particolare in ambito cloud, cybersecurity e IoT, con un crescente ricorso all’M&A per integrare competenze non sviluppabili internamente in tempi rapidi.
Anche nel settore media si osserva una ristrutturazione progressiva dei portafogli. Gli operatori industriali tendono a dismettere asset non strategici, puntando su contenuti digitali, piattaforme proprietarie e strumenti di monetizzazione avanzata basati su dati e tecnologia.
Le PMI come protagoniste dell’M&A settoriale
Per molte PMI attive nel comparto tecnologico, il contesto che si delinea può aprire spazi di manovra. La combinazione tra competenze verticali, struttura snella e capacità di innovare rende queste imprese target ideali per strategie buy-and-build o oggetto di interesse per operatori più grandi in fase di espansione.
D’altro lato, alcune PMI potrebbero considerare operazioni di acquisizione mirata per scalare più rapidamente e rafforzare il proprio posizionamento competitivo.
In entrambi i casi, l’M&A rappresenta una leva concreta per accelerare lo sviluppo in mercati ad alta intensità tecnologica.
Conclusioni
Il 2024 è stato un anno di pausa strategica nel TMT, ma non di disimpegno. Il 2025 potrebbe inaugurare una nuova fase, in cui l’M&A tornerà ad avere un ruolo centrale nei processi di crescita e trasformazione.
Per le imprese che operano in settori ad alta specializzazione, prepararsi in modo strutturato, sotto il profilo industriale, finanziario e organizzativo, significa farsi trovare pronti quando il mercato riaccenderà il motore delle operazioni.

