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L’acquisizione di Melegatti da parte di Valeo Foods: una lezione per le PMI italiane sul valore del brand

10 Luglio 2025
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Melegatti, l’azienda veronese che ha inventato il pandoro nel 1894, è stata acquisita da Valeo Foods, gruppo alimentare irlandese in forte espansione. L’operazione è avvenuta tramite Balconi, realtà italiana già presente nel portafoglio di Valeo, con l’obiettivo di integrare un brand riconoscibile, altamente stagionale e con margini di sviluppo non ancora espressi a pieno.

Cosa insegna questa acquisizione alle PMI italiane? Che anche in un contesto di consolidamento, la forza di un’identità costruita nel tempo può rappresentare un asset decisivo e che valorizzare il proprio posizionamento prima ancora dei ricavi è spesso ciò che fa la differenza tra una semplice vendita e una transazione strategica.

Melegatti: il valore della marca prima del valore industriale

Melegatti non è un’azienda qualunque: è un nome che, in Italia, è sinonimo di Natale. Dopo la crisi del 2017 e il salvataggio da parte della famiglia Spezzapria, l’impresa ha ripreso a produrre nei due stabilimenti veronesi, ricostruendo gradualmente reputazione e filiera. Il marchio, nonostante le difficoltà, non ha mai perso riconoscibilità, fedeltà e potenziale di mercato.

Questo è il punto centrale: Melegatti valeva (e vale) non solo per il bilancio, ma per il suo capitale intangibile: la storia, la percezione del brand, il posizionamento culturale.

Per molte PMI italiane con marchi radicati sul territorio, la vera sfida non è “quanto fatturo”, ma “quanto significo per il mercato”.

Perché Valeo Foods ha comprato Melegatti? Non per fare panettoni

Valeo Foods ha in portafoglio oltre 80 brand alimentari, da Jacobs a Rowse, da Balconi a Kettle. L’acquisizione di Melegatti non è una mossa difensiva o opportunistica, è parte di una strategia precisa di crescita europea, con al centro la diversificazione per categorie, paesi e cicli stagionali.

Perché Melegatti?

  • Perché è Made in Italy: il marchio è percepito come autentico, artigianale, legato alla tradizione.
  • Perché è premium: anche senza volumi elevati, può posizionarsi su fasce medio-alte.
  • Perché è “specialistico”: focalizzato su prodotti natalizi, con spazi per l’estensione di linea.

In altre parole, Valeo non compra una fabbrica: compra un’idea di consumo, una narrazione già scritta, pronta da internazionalizzare.

Cosa imparano le PMI italiane da questo caso

L’acquisizione di Melegatti è un esempio chiaro di come il valore per l’acquirente nasca da elementi che molte PMI italiane danno per scontati: reputazione, storicità, connessione con il territorio.

Alcune lezioni utili:

  1. Valorizzare gli asset intangibili
    La forza del marchio, la fidelizzazione dei clienti, la riconoscibilità sono elementi chiave in fase di M&A. Spesso valgono più di EBITDA e margini industriali.
  2. Rendere scalabile l’identità locale
    Un brand può essere profondamente locale, ma avere appeal globale se raccontato bene. Le PMI devono lavorare su narrazione, posizionamento e packaging valoriale.
  3. Aprirsi a logiche di gruppo
    L’aggregazione con realtà più strutturate può garantire continuità e risorse. Chi resiste alla vendita per “non perdere autonomia” spesso sottovaluta quanto possa invece guadagnarne in progettualità e visione.
  4. Prepararsi per tempo
    La vendita di Melegatti non è stata improvvisata: l’azienda era già stata risanata, industrialmente stabile, con un’offerta coerente. Chi arriva sul mercato impreparato ottiene meno e rischia di perdere il controllo del processo.

Conclusione: essere pronti quando arriva il momento giusto

Non tutte le PMI italiane hanno 130 anni di storia alle spalle, né un pandoro in catalogo, ma molte custodiscono un potenziale simile, solo inespresso.

Il caso Melegatti dimostra che, se ben valorizzato, anche un brand “di stagione” può diventare leva di internazionalizzazione. L’M&A, in questo senso, non è una soluzione d’emergenza, ma una strategia di crescita.

Per chi guida una PMI oggi, il punto non è “se vendere” o “se aggregarsi”, ma come prepararsi per non sprecare valore quando l’occasione arriva.

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