AI Week 2025: quando l’intelligenza artificiale incontra davvero l’M&A

Milano, 13–14 maggio 2025. L’AI Week 2025 ha confermato ciò che per Winnerge è già realtà da tempo: l’intelligenza artificiale non è un tema da visionari in cerca di futuro, ma uno strumento concreto, già integrato nei processi quotidiani di chi fa operazioni straordinarie.
Per il secondo anno consecutivo abbiamo partecipato all’evento, non per rincorrere la novità, ma per confrontarci con chi sviluppa e applica tecnologie che già utilizziamo. Il nostro obiettivo non è cavalcare l’onda dell’innovazione, ma capire come sfruttarla meglio per costruire operazioni M&A più efficaci, rapide e fondate.
L’AI non è più un concetto da convegno, è una leva di lavoro
C’è stato un tempo in cui parlare di intelligenza artificiale applicata all’M&A sembrava una provocazione. Quel tempo è passato. Oggi strumenti come l’analisi predittiva, il clustering delle target, la simulazione degli scenari e lo scoring strategico fanno parte della nostra operatività quotidiana. Non si tratta di automatizzare il processo, ma di aumentare la qualità e la velocità delle decisioni.
L’AI Week 2025 ha mostrato come questi strumenti stiano diventando sempre più accessibili anche per chi opera nel mondo delle PMI. Una conferma, per noi, che il mercato si sta allineando a un approccio che utilizziamo da qualche anno.
Deal sourcing: l’intuizione resta, ma la selezione si è alzata di livello
Uno dei temi emersi durante l’evento riguarda come il processo di individuazione delle target può cambiare grazie all’AI. Se prima ci si affidava soprattutto al network ed all’esperienza, oggi la selezione è supportata da modelli che leggono segnali deboli, incrociano centinaia di fonti pubbliche e segmentano il mercato in modo dinamico. L’intuizione è sempre importante, ma ora può contare su una base dati molto più solida.
In un contesto dove il tempismo è spesso decisivo quanto la qualità dell’opportunità, strumenti di questo tipo fanno la differenza.
Scenari post-acquisizione: più simulazione, meno approssimazione
Anche nella costruzione dei piani industriali post-deal, l’intelligenza artificiale si sta rivelando un alleato prezioso. Non per sostituire l’esperienza di chi guida l’operazione, ma per supportarla con simulazioni avanzate, analisi di sensitività e comparazione tra scenari alternativi.
In pratica, significa arrivare al closing con più consapevolezza e meno margini di incertezza, soprattutto quando si lavora su operazioni complesse o su realtà aziendali eterogenee.
Perché Winnerge era all’AI Week
Winnerge lavora esclusivamente nel mondo M&A. Partecipare all’AI Week 2025 è stato un passo naturale nel nostro percorso, perché da anni utilizziamo soluzioni basate su intelligenza artificiale per migliorare la qualità delle analisi, ridurre i tempi decisionali e rendere più trasparenti i processi.
Rispetto all’edizione 2024, l’evento di quest’anno ha evidenziato una maggiore maturità delle soluzioni presentate: meno effetto speciale, più attenzione alla scalabilità e all’applicabilità concreta, anche in contesti come quello delle PMI italiane.
Conclusione
L’intelligenza artificiale non sostituisce la strategia, ma la rende più robusta. Aiuta a prendere decisioni più veloci, su basi più solide, con meno spazio per l’approssimazione. In un contesto dove le opportunità non mancano, ma i margini di errore si sono ridotti, l’AI rappresenta un vantaggio competitivo che chi fa M&A non può più permettersi di ignorare.
Per chi, come noi, lavora ogni giorno su operazioni complesse al fianco di imprenditori, è ormai evidente: l’AI non è il futuro dell’M&A. È il suo presente operativo.
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